Teri Volini

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La pietra, prima forma della vita

La pietra, la roccia, la montagna hanno avuto fin dall’antichità una grande potenza rappresentativa, simboleggiando il cosmo intero.

Infatti esse erano presenti in tutti i luoghi sacri insieme a un altro importantissimo simbolo primordiale, l’albero.

Assumevano varie forme, sia come “cumuli”, sia ergendosi solitarie, e simboleggiando in tal caso l’axis mundi…

Sempre rappresentavano un “centro”, un punto fermo da cui partire per un viaggio, rimasto in tutti i miti e riti come ricerca del paradiso, del tesoro, del Sé…

La “pietra fondamentale” è la roccia su cui si fonda l’universo, la forza stessa della vita. Pesanti pietre poste sopra un pozzo o una sorgente simboleggiano le difficoltà che si devono superare prima di trovare la “conoscenza”.

La pietra era, presso molte culture, la rappresentazione aniconica (non figurativa) della divinità, se non la divinità stessa. Ad esempio, i betili, o pietre del fulmine, erano il luogo dove dimora in permanenza la divinità, e venivano considerate pietre profetiche, pietre parlanti.

Presso le tribù nomadi o di cacciatori, le pietre sono ancor oggi le ossa della Madre Terra. Quest’ultima, presso popolazioni da noi civilizzati e civilizzatori considerate arretrate e barbare, è percepita come un immenso corpo vivente, degno del più grande rispetto…

Nel mondo greco-romano, la pietra nera era simbolo della dea della montagna, Cibele. Essa era rappresentata anche con una pietra conica.

Ermes era il dio delle pietre, e si identificava con un cumulo di pietre. Ancor oggi in alcuni paesi nordici, come la Norvegia, mucchi di pietre vengono formati e li si considera augurali.

Nel mondo islamico, alla Mecca, viene venerata una pietra nera cubica; almeno una volta nella vita ciascun fedele è tenuto a renderle omaggio; essa è considerata il centro del mondo, punto d’incontro tra Dio e uomo.

Nella cristianità, la pietra è simbolo di fermezza, salvezza, indistruttibilità: Pietro rappresenta la stessa Chiesa, e si parla di pietra fondamentale…

Nel mondo ebraico la pietra angolare del Tempio era il centro della Terra e il sostegno del mondo.

In India, il cromlech, tra le pietre erette, simboleggia il grembo fecondo del femminile e della terra, così come il menhir assume un significato fallico…

In Cina, campane di pietra sono apotropaiche e simboli di fertilità.

Presso i Sumeri, tra i più antichi popoli della Terra, le pietre erano la principale rappresentazione del divino e del potere soprannaturale.

Nel linguaggio alchemico, la pietra rappresenta la perfezione, l’integrità spirituale, mentale e morale dell’individuo, il Sé liberato, unificato…

La pietra come messaggio

Nelle Sacre Scritture, è su due tavole di pietra che Dio incise i Comandamenti. E su lastre di pietra vengono incisi i nomi dei defunti, a perenne ricordo… Ma a questo sacro valore della pietra come diretta portatrice di messaggi se ne sovrappone uno ancora maggiore: quello della pietra stessa come messaggio, senza cioè che ci sia scritto nulla su di essa. In questo senso essa assume pienamente il senso dell’affermazione di McLuhan, “il medium è il messaggio”: nella pietra stessa è scritto un messaggio potente, al di là della forma che essa può avere. Ciò è possibile perché la pietra è un simbolo archetipo fondamentale. La ricchezza di significati della pietra deriva dal fatto che questi si sono man mano stratificati nel corso dei secoli e dei millenni, per cui essa è arrivata ad avere un programma narrativo potenzialmente infinito.

La pietra come veicolo

La pietra è il luogo del mito. Essa riesce a trasmettere, evocare, suggerire. Casa di Dio, divinità essa stessa, ombelico del mondo, centro della ruota immobile, uovo cosmico, loto dell’universo: non c’è limite alla varietà delle sue significazioni nelle diverse culture e nei tempi…

Continua…

Vedi anche le performances Documento di Pietra – Speriment-azione e Documento di Pietra – Basilicata.