Biografia artistica
Vita · percorso · dichiarazione d'identità
Teri Volini, artista biofila
Pittora, incisora, performer, land artista, body artista, social sculptor, poeta, saggista, docente e linguista, traduttrice, risemantizzatrice, portatrice di memoria, ricercatrice, mitoarcheologa, conferenziera, blogger, reporter, eco tuner, designer e interior designer, curatrice e operatrice culturale; presidente del Centro d’Arte e Cultura Delta di Potenza, dell’Impresa di Pace a Potenza e Milano, e della Casa delle Erbe di Potenza e Castelmezzano.
La ricerca di una rinnovata armonia, l’impegno teorico e pratico per contribuire ad un modo di vivere rispettoso di tutti gli esseri e della natura, è alla base di tutta la mia opera.
Se già con la pittura onoravo e magnificavo la bellezza e la generosità della Madre Terra, da oltre un ventennio – con opere in Social Sculpture, Land Art, Public Art: performances, azioni simboliche, ricerche, saggi, articoli, pubblicazioni cartacee e in ebook, video e installazioni – pratico un’arte direttamente intesa a difendere il pianeta.
Come land artista desidero “fare” delle opere dove sia fondamentale quella ricerca di armonia e di equilibrio con la Madre Terra che gli esseri umani sembrano aver dimenticato, ma a cui nel loro stesso interesse dovranno ridare grande importanza.
Teri Volini intervistata da Simonetta Ronconi.
Il percorso
Ha esposto in pittura dagli anni ‘80 – le magiche suggestioni de La Montagna Stregata, ispirata alla sua terra d’origine, la Basilicata e le Piccole Dolomiti Lucane – seguita da altri importanti cicli di opere presenti in oltre 90 mostre personali in sedi regionali, nazionali ed estere – tra cui Zurigo, Winterthur, Nizza, New York, Arles en Provence, Canterbury… – con notevoli riscontri di critica e pubblico, partecipando anche a numerose collettive e ricevendo pubblicazioni, premi e riconoscimenti. Canta nella donna il valore femminile originario, sottolineandone sacralità, bellezza e magia nell’esuberante creatività e nella coincidente ciclicità con la Natura: l’una e l’altra essendo portatrici e nutrici di vita.
Italiana per nascita, ama definirsi cittadina del mondo. Studiosa di culture, lingue e letterature straniere, in particolare francese, inglese, spagnolo e tedesco, ha soggiornato a lungo in Francia, a Grenoble, Lione e Parigi, dove ha seguito corsi di civiltà, arte e teatro alla Sorbona, laureandosi poi con una tesi sul teatro di Jean Anouilh. Come linguista ha curato, fra l’altro, la traduzione inedita della Lettre à monsieur Chauvet di Alessandro Manzoni, e compie studi di risemantizzazione linguistica: partire dalle parole per attivare un cambiamento del reale.
Poeta, è autrice della raccolta Universi (160 pagine), del poemetto Amanda, cronologia della passione, diario in versi (184 pagine), di un volumetto di Small poems con calligrammi e di un Omaggio a Pinkola Estés. La raccolta Universi ha ricevuto il 1° premio tra i libri editi all’8° Concorso Poetico Internazionale di Universum Basilicata (maggio–giugno 2021).
Dalla metà degli anni ‘90 si dedica alla realizzazione di opere che possano contribuire a un nuovo rapporto con la Natura e con l’Umanità. Tramite i diversi linguaggi espressivi – pittura, scultura, poesia, installazioni, performances, azioni simboliche, video, ma anche ricerche, conferenze, articoli, e incontri con le giovani generazioni e la società civile – attiva un nuovo rispetto per il pianeta, percepito non più come un oggetto da dominare e sfruttare, ma come Terra Madre, generatrice e nutrice di tutti i viventi.
Nel 2002 ha iniziato lo studio e la pratica delle Mudra e la scrittura dei Māndālā come meditazione sull’Oneness – la percezione di essere uno con gli altri esseri e l’Universo. Promuove l’Arte Coinvolgente, in cui il pubblico non è solo spettatore ma, insieme all’artista, collaboratore e co-protagonista. In sintonia con la filosofia di Joseph Beuys, crede in un’arte estesa a tutti gli aspetti fondamentali della vita: la Social Sculpture, che permea tutta la sua opera.
Studiosa di antiche civiltà e mitoarcheologa, approfondisce il periodo arcaico preistorico in una visione di recupero e rivalutazione del Femminile e della Natura, in linea con le ricerche di Marija Gimbutas, James Mellaart, Jeannine Davis-Kimball, e cura lo studio e la diffusione delle tradizioni lucane.
Sue opere di pittura e grafica sono presenti in collezioni pubbliche e private. Hanno scritto di lei, tra gli altri, Cesare Vivaldi, Franco Solmi, Elio Mercuri, Yves Tarlet, Keith Corbett-Jones, Giorgio Galli, Gabriella Parca, Max Clamour, Odile Rio, Maïté Dubocquet, Lucio Tufano, Cinzia Zungolo, Pasquale Totaro-Ziella, Alberto Barra, Ezio Alberione, Maria Grazia Longhi, Manuela Stefani, Stanislao Nievo.
Biografia artistica ipertestuale
Cinque volumi in versione digitale, in libera consultazione su Issuu:
- Dalla Montagna Stregata alle performances e installazioni – 404 pagine
- Fare arte all’inizio del terzo millennio, fino al 2009 – 416 pagine
- L’Arte che crea strutture nella società, 2010–2014 – 434 pagine
- L’Arte Resiliente, 2015–2016 – 422 pagine
- Lasciare orme profonde, 2017–2018 – 424 pagine
Vedi anche il curriculum completo e il dossier critico.